Atleticamente: la scienza in teoria e in pratica

11 Novembre 2017

Allenamento della forza e controllo scientifico dell'allenamento (con una dimostrazione pratica in palestra) sono i temi trattatia Padova nella prima sessione del convegno di tecnica e metodologia dello sport.


 

Sono in 340 a Padova per la tredicesima edizione di AtleticaMente, la due giorni dedicata alla scienza e tecnologia applicate allo sport e in particolare all’atletica leggera organizzata da FIDAL, Comitato Regionale CONI Veneto, Centro Studi FIDAL, Comitato Regionale FIDAL Veneto e Scuola Regionale dello Sport del Veneto. I 340 iscritti (mai così tanti, con una seconda sala collegata in videoconferenza) sono prevalentemente tecnici dell’atletica ma anche alcuni insegnanti di educazione fisica e qualche dirigente, provenienti da tutta Italia per l'ormai tradizionale convegno di aggiornamento e formazione continua che quest’anno porta il titolo di "A Tokyo 2020...passando per Londra".

Il presidente FIDAL Alfio Giomi saluta “una platea straordinaria, composta dai tecnici dell’atletica italiana. Abbiamo scelto uno sport bellissimo e difficile, uno sport che non concede alibi. E proprio per questo, lo dico dopo decenni passati sul campo da professore e allenatore, questi appuntamenti sono fondamentali: senza aggiornamento e innovazione non riusciremo ad emergere nel mondo. Questa sala stracolma è un bel segnale”.

A introdurre i lavori è l’ideatore di AtleticaMente, Dino Ponchio, oggi nelle vesti di direttore Scientifico della Scuola Regionale dello Sport del Veneto: “Affrontiamo temi particolarmente sentiti con un gruppo dei relatori ancora una volta composto da personalità di spicco del mondo scientifico internazionale.

Per il tredicesimo anno, siamo felici e orgogliosi di aver costruito una solida opportunità di crescita culturale e scientifica”. Sono presenti anche Gianfranco Bardelle, presidente di CONI Veneto, e Diego Bonavina, assessore allo Sport del Comune di Padova che porta la bella notizia del prossimo rifacimento della pista dello stadio Colbachini, storico e molto frequentato impianto patavino che ora passerà da sei a otto corsie.

La prima relazione, alla Sala Pontello della Fondazione Opera Immacolata Concezione, spetta al direttore Tecnico dell’Alto Livello Elio Locatelli che porta un ampio report sulla spedizione azzurra ai Mondiali di Londra e un resoconto sugli strumenti e le politiche messi in atto per gli atleti AEC (Atletica Elite Club) proiettati alla prossima stagione (compresa l’indennità di preparazione per atleti e tecnici e l’assistenza sanitaria e fisioterapica sia nei raduni che nelle sedi di allenamento).

Il chairman Antonio La Torre, Professore associato Università degli Studi di Milano, introduce poi uno dei relatori più attesi: Nicola Maffiuletti (professore associato Università di Borgogna) che torna ad AtleticaMente per trattare l’aspetto eccentrico nell’allenamento della forza (ai fini della prestazione, della prevenzione e della riabilitazione), portando i dati raccolti dal Neuro Muscolar Research Laboratory della Schultess Clinic di Zurigo di cui è direttore. Un tema complesso (e particolarmente sentito dall’uditorio) che diventa accessibile grazie alla chiarezza dell’esposizione di Maffiuletti.

Curiosità: la prima domanda al professore, a relazione conclusa, arriva proprio dal DT Elio Locatelli.

Tocca poi a Jean-Benoit Morin, docente dell’Università di Nizza e di St. Etienne e nei Master di Uni. Lione, Nantes e Poitiers. Un ricercatore conosciuto nel mondo che, in italiano, porta ad Atleticamente la sua pluriennale esperienza di laboratorio ma anche la sua collaborazione pratica con realtà sportive internazionali di primo piano quali il velocista francese Cristophe Lemaitre o la nazionale transalpina di rugby. Morin affronta il “controllo scientifico dell’allenamento”, illustrando metodi semplici eppure efficaci, mezzi accessibili ed economici e le loro applicazioni pratiche in campo o in palestra.

Fra le altre cose, desta particolare interesse la presentazione di 4 applicazioni per smartphone (basate sull’utilizzo della fotocamera) brillantemente utilizzabili come mezzi di controllo dell’allenamento che vengono testate anche, a livello pratico, in palestra: a prestarsi alla dimostrazione è lo sprinter azzurro Michael Tumi, che il professor Morin guida durante gli esercizi e le misurazioni scientifiche di fronte ai 340 tecnici.

Anna Chiara Spigarolo

Il programma di ATLETICAmente 2017 è disponibile al seguente LINK.

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(foto FIDAL)


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