MIPAAF: sostenibilità per il mare

11 Agosto 2017

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali promuove a Londra, in occasione dei Campionati Mondiali di Atletica, i progetti per la sostenibilità e la tutela delle risorse del mare.


 

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Il Mipaaf, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è costantemente impegnato in progetti che scommettano su un futuro di sviluppo all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, per far emergere modelli vincenti sul fronte nutrizionale e socioculturale. Non poteva quindi che sentirsi a casa a… Casa Atletica Italiana, il progetto di promozione nelle grandi rassegne sportive internazionali del Made in Italy e delle eccellenze del nostro paese. Casa Atletica Italiana è appena approdata a Londra per i Campionati del Mondo di Atletica Leggera: un appuntamento unico, con la presenza 2034 atleti provenienti da oltre 200 paesi seguiti da centinaia di giornalisti da tutto il mondo, che sarà la migliore vetrina per il Mipaaf, per la tutela delle risorse del mare e per le giuste politiche di sviluppo territoriale.

CHE COS’È - Il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca – FEAMP 2014/2020 -  rappresenta il nuovo strumento finanziario per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva per i settori della pesca e dell’acquacoltura nell’UE. LA Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche Alimentari e Forestali (MIPAAF) è l’autorità preposta alla gestione e coordinamento del Programma Operativo del FEAMP che promuove la pesca e l’acquacoltura intelligenti ed ecocompatibili insieme ad uno sviluppo sostenibile ed inclusivo delle comunità che dipendono dalla pesca stessa.

CHE COSA FA - Per il FEAMP 2014/2020 è stato stanziato un ammontare di risorse comunitarie complessivo pari a 537,2 milioni di euro e per un ammontare di risorse nazionali pari a 440,8 milioni per un totale di 978 milioni di euro. Alla base della strategia vi è la consapevolezza che le risorse del Mare vanno salvaguardate attraverso un utilizzo sostenibile e condiviso, con programmi di gestione che utilizzino le conoscenze scientifiche a supporto dell’occupazione e dell’economia. La pesca sostenibile infatti, sia industriale che artigianale, persegue un’efficace gestione dei sistemi utilizzati e fa sì che non entri in conflitto con la conservazione della biodiversità marina evitando un impatto negativo sulle specie e sugli ecosistemi, inoltre contribuisce al mantenimento di quella cultura gastronomica che viene sempre di più̀ indicata come un vero e proprio stile di vita. 

La biodiversità è sicuramente una caratteristica fondamentale del mare, una ricchezza biologica che si è trasformata nei secoli in ricchezza gastronomica. Il Mediterraneo è ricco di diverse specie di pesce azzurro spesso definito “pesce povero” che di recente molti chef stanno promuovendo: palamita, tombarello, acciughe, sgombro, aguglia, sardina sono specie di pesce azzurro dalle alte qualità nutrizionali, molto digeribili grazie all’assenza dei grassi saturi e all’alto contenuto di proteine nobili, ricchi di vitamine del gruppo b con una enorme riserva di Sali minerali, calcio, fluoro, ferro e fosforo. Da non sottovalutare inoltre la ricchezza in iodio, fondamentale per un ottimale funzionamento della tiroide.


Il pesce azzurro rappresenta un ottimo alleato per la pratica dello sport, basti pensare che ha carni generalmente molto digeribili caratterizzate da un’altissima concentrazione di grassi insaturi in particolare del tipo omega 3, che svolgono effetti benefici sul cuore e la circolazione in generale, abbassando il livello di colesterolo, è inoltre un’ottima fonte di proteine e di una serie di macronutrienti come potassio (che aiuta la contrazione muscolare ) e fosforo ( utile per scheletro e cervello ), di sali minerali (tra cui il selenio, un efficace antiossidante, calcio, fosforo, ferro e iodio) e vitamine (in particolare A e B). Per questo, dobbiamo oggi porre estrema attenzione ai suoi abbinamenti e alle sue trasformazioni culinarie. Queste ultime, infatti, oltre a renderlo gustoso e preservarne le qualità̀ nutrizionali, nonché́ i positivi effetti per la salute del consumatore, possono restituirgli più̀ ampia diffusione sia sulle tavole delle famiglie sia all’interno della ristorazione commerciale, nella quale solo negli ultimi tempi la sua lavorazione ha iniziato ad assumere un ruolo da protagonista. L’abbinamento delle proteine del pesce (in particolare di questi pesci) al pane, alla pasta, alle verdura, a legumi e frutta, nonché́ a latticini e uova, sono insite nelle abitudini alimentari dei popoli del bacino del mar Mediterraneo e si sono consolidate all’interno di quei territori nei secoli.

L’impiego dell’olio extravergine d’oliva nelle preparazioni fresche ma anche nei metodi di conservazione di alcuni alimenti completa il quadro di una dieta che, limitando il consumo delle carni, predilige l’apporto proteico del pesce in abbinamento ad altri ingredienti che veicolano carboidrati, fibre e vitamine. L’impiego poi dell’olio extravergine d’oliva come grasso base per ogni preparazione amplifica ancor più̀ gli straordinari effetti sull’organismo degli acidi grassi monoinsaturi presenti anche nei pesci di cui stiamo parlando, caratteristica che connota ancor più̀ gli effetti salutari di questo regime alimentare. Acquistare e cucinare pesce azzurro, dunque, non solo aiuta la nostra dieta ma contribuisce fattivamente alla sostenibilità dei nostri mari. Solo attraverso una piena conoscenza del potenziale marino sarà possibile sfruttare le attività della pesca per ottenere uno sviluppo innovativo, intelligente e pienamente sostenibile per i settori tradizionali ed emergenti collegati alla pesca e al mare.

Tutte le attività presenti nel nuovo programma FEAMP sono funzionali al recupero di un’adeguata redditività e di una concorrenzialità nazionale ed internazionale delle imprese di pesca, consolidando e potenziando le infrastrutture portuali a servizio della pesca. La nuova politica comune della Pesca ha come primo obiettivo lo sviluppo di attività di acquacultura nei territori e nei mari per creare economia, occupazione e benefici sociali. L’Acquacoltura insieme a tutto il patrimonio unico di conoscenze, esperienze, eccellenze e cultura è all’avanguardia in Europa per la forte integrazione di filiera in azienda e l’eccellente qualità delle produzioni ed offre prodotti di elevato valore per caratteristiche nutrizionali, organolettiche e per la sicurezza alimentare.

Questo Piano è l’inizio di un percorso che avviene nel nuovo periodo di programmazione del Fondo Europeo per la Pesca (FEAMP) e nel più ampio contesto della Politica Marittima Integrata e della “Crescita BLU” dove l’acquacoltura svolge un ruolo strategico.

Considerato il ruolo che le attività di acquacoltura possono svolgere nelle aree costiere e rurali, il Piano assegna alle Regioni un ruolo strategico per promuovere le politiche di sviluppo territoriale e per garantire che gli obiettivi di crescita e competitività siano raggiunti in tutti i territori. L’Acquacoltura ha dimostrato di avere le capacità di creare reddito e occupazione e ha grandi potenzialità di sviluppo che richiedono scelte decisive e interventi strategici mirati e diversificati in relazione alle caratteristiche produttive e alle vocazioni ambientali.

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