Mondo: l'Europa si fa bella per Berlino

23 Luglio 2018

Germania, Spagna e Europa dell'Est al vaglio dei campionati nazionali, rampa di lancio per l'Europeo di Berlino

di Marco Buccellato

Non solo Diamond League: un weekend intensissimo ha archiviato i campionati tedeschi, spagnoli, russi, ucraini e bielorussi, per citare solo i principali. Di seguito i risultati più significativi, in attesa di conoscere la composizione definitiva dei team che affronteranno la trasferta berlinese. Tutti tranne uno, quello tedesco, che mira all'Europeo in casa con un ruolo di protagonista continentale dopo l'edizione "full program" di Zurigo 2014 (otto medaglie) e quella rigenerativa di Amsterdam 2016 (podi raddoppiati).

NORIMBERGA - Day 1: peso con location spettacolare in centro città: la notte quasi in bianco non ha inciso sul rendimento di Christina Schwanitz, 20,06 per il sesto titolo e il primato europeo stagionale. Storl vince per l'ottava volta con un "normale" 21,26. Day 2: un lancio e questione chiusa in favore dell'olimpionico Christoph Harting nel disco con 66,98. Fa festa pure il fratello "Hulk" Bob, terzo e nel team europeo. Faville nei 100hs per la Dutkiewicz in 12.69 (Roleder fuori per falsa partenza). Gina Luckenkemper vince i 100 in 11.15. Day 3: i migliori 3 giavellottisti nel tabellino, ma è Hofmann a prevalere con 89,55 sull'olimpionico Rohler (88,09 in extremis) e sul rientrante Vetter (87,83). Alto: vince Przybylko con 2,31. La Klosterhalfen in ripresa corre i 1500 metri 4:06.34.

GETAFE - Sempre più numero uno del movimento iberico, Bruno Hortelano ha portato il primato nazionale dei 200 a 20.04 in semifinale per poi vincere la finale in 20.15. Tutto il settore registra numeri impressionanti: 45.22 di Husillos sui 400 con Bua e Garcia sotto i 45.50, sorpresissima Ekobo sui 100 in 10.16 con il 38enne Rodriguez capace di correre in 10.17. Salti: 0,2 metri di vento in più strozzano la gioia del triplista Torrijos (17,22 con 16,98 legale). La Peleteiro ritrova la forma di un mese fa e segna 14m55 nel triplo donne. Ostacoli a Ortega in 13.32 ma 13.29 in batteria.

Nelle corse lunghe solite schermaglie tattiche dove emergono Abadia e Mechaal sui 5000, De Arriba e il primatista nazionale Ordonez sugli 800, Gomez e ancora Mechaal sui 1500.

LUBLINO - Polonia che firma in grande la rassegna nazionale: quasi-80 per Anita Wlodarczyk che alllunga la world lead con 79,59, dodicesimo risultato all-time in un elenco dove i primi quindici portano il suo nome. Nowicki ri-batte ancora Fajdek nel martello uomini con spiccioli d'erba: 80,26 contro 80,14. Ottimi i 400 con le staffette del miglio dell'Europeo all'orizzonte: vincono Malgorzata Holub-Kowalik in 51.18 sulla Swiety-Ersetic (51.26) e Karol Zalewski in 45.53. Risorge Malachowski nel disco (65,78), non così Bukowiecki (21,04) battuto ancora da Michal Haratyk (21,85). Interessantissimo il 22.99 sui 200 della under 20 Kotwila, bronzo a Tampere, che ha migliorato il record nazionale junior che fu di Irena Szewinska.

KAZAN - Il ritorno di Anna Chicherova con 1,90, superato con grande luce, ha quasi tolto spazio mediatico al 2,00 della Lasitskene, che si è ripresa la copertina internazionale ieri a Londra. In tanti sperano di poter gareggiare a Berlino, a iniziare da Alex Menkov (titolo con 8,03). Tra i successi più significativi, 21,58 di Lesnoy nel peso, 4,65 della Mullina nell'asta (con la figlia di Gataullin a 4,55), 2,32 di Ukhov nell'alto. Inusuale lampo sui 1500 uomini, fatto brillare da Vladimir Nikitin in 3:35.85. Koneva superstar del triplo con 14,79 ventoso e tre prove legali oltre i 14,60. Niente Klishina a Berlino, in pausa-studi.

LUTSK - L'Ucraina per Berlino farà a meno di Bohdan Bondarenko. L'altista campione del mondo a Mosca ha ufficializzato il rinvio del rientro alle gare al prossimo anno dopo l'intervento al ginocchio. In sua assenza, titolo a Protsenko con 2,26. Detto questo, i migliori risultati dei campionati nazionali sono arrivati ancora dai salti, a iniziare dalla numero uno dell'alto Yuliya Levchenko, pareggiata a 1,96 dalla sempre più competitiva Tabashnyk.

Lungo: 6,86 appena ventoso di Maryna Bekh con 6,79 legale, 6,81 di Kristina Hryshutina, 8,23 e 8,20 del bronzo europeo indoor Nykyforov. Sprint: Smelyk vince i 100 in 10.16 sulla novità 20enne Sokolov (10.17, tre decimi di progresso) e i 200 in 20.50.

MINSK - Non tradisce l'oro europeo in carica Tatsiana Khaladovich, che vince il giavellotto con 64,77. A tutto lanci, come di consueto, con 74,35 della martellista Malyshchik 74.35 e 18,93 della Dubitskaya 18.93. Gara dopo gara, lima i centesimi l'ostacolista Parakhonka, ora a 13.40. La Tsimanouskaya dopo il recente 11.04 si conferma a 11.09. Tornata con regolarità su ottimi livelli Anastasiya Mironchik-Ivanova (6,77 nel lungo). Nessuna notizia del 40enne martellista Ivan Tikhon, che alcune settimane fa aveva manifestato l'intenzione di puntare all'Europeo, dopo il clamoroso rientro con l'argento di Rio.

CAMPIONATI DEI BALCANI - Il tema che ci interessa da vicino, dopo ieri sempre di più, è l'alto femminile. Ai campionati dei Balcani di Stara Zagora la vetta tecnica è arrivata proprio dall'alto donne con l'1,95 (con tre prove) dell'argento olimpico Demireva. Sempre salti in evidenza, anche con i greci: 17,74 appena ventoso e 14,60 legale della Papahristou nel triplo, 8,17 di Tentoglou nel lungo. 100hs alla croata Ivancevic in 12.93.

HOULIHAN DA PRIMATO - Dopo il grande campionato nazionale, riecco la mezzofondista più futuribile a breve termine del movimento USA, Shelby Houlihan: il primo obiettivo, il primato statunitense dei 5000 metri, è stato centrato nella serata belga di Heusden, sabato, con un grande 14:34.45, una prova di grande autorità davanti alle connazionali Molly Huddle (15:01.44) e Karissa Schweizer (15:02.44). Altro lancio da segnare sul taccuino per il lussemburghese Bertemes: 20,48. Il fine settimana ha anche offerto il meeting internazionale ceco di Nove Mesto nad Metuji, dove lo sprinter slovacco Jan Volko ha ricandidato il suo nome per un europeo da vetrina, firmando i 200 in 20.35.

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