Mondo: maratone annus mirabilis

02 Dicembre 2019

Altre 42km asiatiche in Giappone, Singapore, Macau e Cina. In Europa si corre in Olanda e Svizzera. Il 2019 va in archivio come l'anno più spettacolare nella storia dei 42 chilometri e 195 metri.


 

di Marco Buccellato

FUKUOKA - A due anni dal terzo giubileo, la 73esima edizione 2019 della Fukuoka Marathon, annunciata come meno lussuosa delle precedenti, ha offerto il buon 2h07:10 del marocchino El Mahjoub Dazza con due minuti e mezzo di margine sul giapponese Takuya Fujimoto (2h09:36), staccato dal maghrebino dopo il transito al 30esimo chilometro. Alcuni specialisti, tra i co-favoriti, non hanno avuto fortuna: il campione d'Europa Koen Naert ha chiuso 18esimo in 2h15:51, il top-runner Yuki Kawauchi, all'ottava 42km stagionale e la prima dopo il 29esimo posto ai mondiali di Doha, si è piazzato dodicesimo in 2h12:50. Ritirato il debuttante Shadrack Kiplagat. In classifica, undici uomini otto le 2h11. Primo europeo, il danese Abdi Hakim Ulad, undicesimo in 2h11:03.

OSAKA - Altra 42km giapponese di ieri, vinta da specialisti etiopi. Asefa Tefera (2h07:47) ha migliorato di poco meno di dieci secondi il crono che gli ha garantito il secondo posto in marzo a Otsu. Alle sue spalle ancora maratoneti del Marocco: El Aaraby (2h09:31) e Ziani (2h09:44). Più variegata la classifica femminile, dominata in 2h26:28 da Aberu Mekuria, che ha preceduto di un paio di minuti Monica Jepkoech (Bahrain, ex-Kenia, 2h28:37), la marocchina Kanbouchia (2h28:56), la keniana Veronicah Nyaruai (2h29:03) e la bielorussa Maryna Damantsevich, all'esordio stagionale di maratona dopo il quarto posto degli Europei di Berlino di un anno fa.

SINGAPORE - Buon rientro della 39enne Priscah Cherono, già vincitrice a Firenze e Venezia, che ha bissato il successo del 2018 nella maratona di Singapore in un 2h28:52 dettato da partenza sopra le righe (1h11:39) e seconda metà a ritmo calato (1h17:13). Tuttavia, ha stabilito il record della corsa, precedendo la connaizonale Stella Barsosio (2h30:18). Non pervenute, tra le favorite, Cherop, Daska e Kipketer. Prestazioni decisamente mediocri al maschile, dove Joshua Kipkorir ha firmato la vittoria in 2h19:13 sul bronzo mondiale 2015 Solomon Mutai (2h19:48).

CINA E MACAU - Altre corse di ieri: a Shenzhen vince il keniano Samuel Kemboi Rutto in 2h10:46, a Kunming l'etiope Dereje Debele in 2h13:18, mentre la connazionale Mulu Seboka capeggia tra le donne in 2h32:54. Anche a Macau vince un etiope, Tafese Delelegn Abebe (2h12:53), mentre la classifica femminile premia la keniana Lucy Cheruiyot (2h31:17) su Rodah Jepkorir Tanui (2h31:23). Un'altra keniana che vinse una edizione della maratona di Venezia, Mercy Kibarus, ha chiuso quarta in 2h32:12.

COSE MAI VISTE - Con gli impressionanti numeri della maratona di Valencia di ieri, la stagione che si avvi al termine ha sancito una volta di più lo sbalorditivo anno delle 42km. Un record del mondo donne e uno sfiorato di due secondi tra gli uomini, e tutto l'assieme a lasciare il segno di un autentico boom collettivo, con punte sensazionali per le donne. Al maschile, ben 209 atleti hanno corso, su percorsi omologati, sotto il vecchio "muro" storico delle 2h10.

Al di qua del muro storico femminile, 2h30, sono scese la bellezza di 237 atlete, un bilancio senza precedenti e, se il trend è quello visto negli ultimi due mesi, destinato a esplodere anche nel prossimo biennio. Nelle liste mondiali 2019 maschili, il decimo vanta 2h04:11, il 20esimo 2h05:09, il 30esimo 2h05:39, il 100esimo 2h08:03, il 200esimo 2h09:53, con una media di 45-50 secondi in meno per piazzamento, rispetto al 2018. Idem tra le donne, con il record di 12 atlete sotto le 2h20, la decima dell'anno a 2h19:28, la 20esima a 2h20:552, la 30esima a 2h31:33, la 50esima a 2h23:19, la 50esima a 2h25:46 e, assolutamente incredibile, la 200esima a 2h29:02, per la prima volta sotto le 2h30 e quasi sotto le 2h29!

LE ALTRE CORSE - In Europa, la Montferland Run di 's-Heerenberg (Olanda, 15km) è stata vinta dal keniano Geoffrey Koech in 42:13. L'iridato delle siepi Conseslus Kipruto ha chiuso nono in 43:43. Tra le donne si è imposta l'etiope 19enne, Tsige Gebreselama (47:29), già scesa sotto i 31" sui 10000 metri in pista, mietendo quali vittime illustri Joan Chelimo Melly e Susan Krumins. La Course de l´Escalade svizzera è stata vinta dal favorito Julien Wanders per la terza volta, staccando di 13" il vincitore dei 5000 metri del Golden Gala e leader mondiale stagionale Telahun Haile Bekele. Cross: prosegue la campagna di primo piano del burundiano Thierry Ndikumwenayo, che vince ancora una campestre spagnola, stavolta a Aranda de Duero.

DREAMIN' - Tra i lanciatori di vertice, fioccano le ambizioni da primato: il discobolo svedese Stahl ha dichiarato di voler raggiungere i 74 metri e superare l'annosi record del mondo di Jurgen Schult (74,08). Un'altra iridata del settore, la martellista Price, ritiene possibile per lei raggiungere gli 80 metri, misura violata solo dalla primatista Wlodarczyk. Tra i pesisti, nessuno parla di record, ma sono quelli che, in proporzione, ci sono andati più vicino di tutti, e tutti insieme (vedi finale mondiale a Doha). Movimento in Australia: fuori causa tutta la stagione, ha appena esordito la discobola Dani Stevens-Samuel, iridata 10 anni fa e argento mondiale 2015, subito con l'ottima misura di 65,93.

ABU DHABI E SAITAMA - Venerdì si corre la seconda edizione di un'altra 42km degli Emirati, a Abu Dhabi. Montepremi ricchissimo, il percorso dovrebbe essere stato rivisto dopo la confusione all'arrivo nell'edizione inaugurale e i circa 125 metri in meno che impedirono l'omologazione dei super-crono di Marius Kipserem (2h04:04), della Ababel (2h20:16) e di Eunice Chumba (2h20:54). Tra gli iscritti, ancora Kipserem, Chebet e Lilesa tra gli uomini, e ancora la Chumba contro la vincitrice della maratona di Milano Vivian Kiplagat. La Saitama Marathon giapponese di domenica potrebbe dare ulteriori scossoni ai numeri annuali e assoluti della maratona donne: iscritte etiopi di nome quali Oljira, Tusa e Sado, ma soprattutto focus sull'esordio di Peres Jepchirchir, keniana che fino a due anni e mezzo fa deteneva il primato del mondo di mezza maratona.

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Dani Stevens-Samuel


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