Zurigo: una finale tra diamanti e fuochi d'artificio

21 Agosto 2017

Giovedì 24 agosto al Letzigrund si assegnano i primi sedici trofei della IAAF Diamond League 2017. In gara Gianmarco Tamberi, Yadis Pedroso e la 4x100 femminile azzurra. Diretta TV su Fox Sports HD ore 20-22.

di Marco Buccellato

La grande atletica celebra a Zurigo giovedì 24 agosto la prima delle due finali della IAAF Diamond League. Com'è noto, il format del massimo circuito internazionale ha subìto quest'anno un restyling con l'intento di rendere decisamente più spettacolari le due finali che assegnano i montepremi. A differenza delle precedenti stagioni, quando gli atleti accumulavano punti nei meeting del calendario e l'atleta col punteggio più alto si aggiudicava la Diamond Race a prescindere dal successo nella finale, da quest'anno i finalisti di ogni specialità, qualificati attraverso i dodici meeting precedenti, si affrontano per decretare il vincitore dei 50.000 dollari (e premi a scalare fino all'ottavo classificato) e il Diamond Trophy. Nella pedana dell'alto maschile Gianmarco Tamberi affronta il secondo meeting in cinque giorni dopo il 2,20 di Birmingham. Il 25enne marchigiano delle Fiamme Gialle sarà ancora in gara contro Mutaz Barshim (2,40 a Birmingham) e il bronzo mondiale siriano Ghazal, cui stavolta si aggiunge l'ex-campione del mondo Bohdan Bondarenko. Per Yadis Pedroso (Aeronautica) una corsia nei 400hs non validi per le Diamond Races, in cui la 30enne primatista italiana affronterà la due volte campionessa del mondo Zuzana Hejnova, l'argento olimpico Sara Petersen e la britannica Eilidh Child. Nella 4x100 donne big-clash tra Stati Uniti e Gran Bretagna, con Giamaica, Germania, Olanda, Svizzera. In pista anche una quasi inedita staffetta azzurra per cui sono state convocate Gloria Hooper (Carabinieri), Libania Grenot (Fiamme Gialle), Jessica Paoletta (Esercito), Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) ed Elisabetta De Andreis (ACSI Italia Atletica).

TV - Il meeting di Zurigo sarà trasmesso in diretta TV su Fox Sports HD ore 20-22.

SPRINT E OSTACOLI CON THOMPSON, GATLIN E WARHOLM - Quattro donne per il Diamond Trophy dei 200 metri: la rigenerata giamaicana Elaine Thompson, la mina vagante ivoriana Marie-Josée Ta Lou, l'olimpionica dei 400 Shaunae Miller-Uibo e l'iridata Dafne Schippers, apparsa in difficoltà a Birmingham, ma vincitrice della Diamond Race un anno fa con il vecchio regolamento. Justin Gatlin torna sui 100 metri dopo l'oro di Londra, così come Ronnie Baker, protagonista dell'avvio di stagione. Rientra anche Asafa Powell, ai box per infortunio da tempo. L'ivoriano Meité, il sudafricano Simbine e soprattutto il britannico Ujah completano la lista dei favoriti per il successo. Senza van Niekerk tocca a Isaac Makwala ergersi a protagonista dei 400 metri. La popolarità del botswaniano è ancora alle stelle dopo il Mondiale, ma Steven Gardiner potrebbe impedirgli il successo. Karsten Warholm è una delle star più attese al Letzigrund. Il campione del mondo dei 400hs affronta l'esame di Zurigo con gli altri medagliati di Londra, il turco Copello e l'olimpionico Clement, e con la novità delle Isole Vergini McMaster, leader stagionale. Sally Pearson cerca la conferma del felicissimo momento che l'ha riportata in vetta ai 100hs e la prima vittoria di specialità. Nel pokerissimo di top-hurdler USA presenti, la più in condizione sembra la Harper-Nelson, tornata sul podio a Londra e già con quattro vittorie di Diamond Race nel palmarès.

MEZZOFONDO, FEBBRE DA CRONOMETRO - La gara-clou del mezzofondo sono gli 800 donne. Il cast è ancora una volta superlativo, Caster Semenya che ha nel mirino un gran tempo, la burundiana Niyonsaba, la keniana Wambui e l'olandese Hassan a sfruttare la scia sperando in un cedimento della sudafricana. Show garantito. Un crono di dimensioni-record è anche nelle corde delle siepiste: un compito difficile per Emma Coburn, strepitosa vincitrice del Mondiale, contenere la forza d'urto delle keniane Kiyeng, Chepkoceh e Chespol e della primatista mondiale Ruth Jebet. Stavolta l'addio alla pista è definitivo: Mo Farah correrà su un anello di 400 metri per l'ultima volta, sui 5000 metri in cui troverà una motivazione sensazionale, battere l'etiope Muktar Edris che gli ha soffiato l'oro di Londra. La gabbia etiope, con Kejelcha, Barega e Alamirew, è ancora l'arma migliore degli africani per contenere la volata vincente del britannico. Ben nove keniani concorreranno sui 1500 metri, dove Asbel Kiprop è chiamato alla difficile impresa di vincere la terza Diamond Race consecutiva. Sulla carta, il campione del mondo Elijah Manangoi e il suo vice, Timothy Cheruiyot, hanno migliori chances di vittoria. In gara anche il bronzo di Londra Filip Ingebrigtsen, il ceco Holusa e l'ex-marocchino Mikhou, ora in forza al Bahrain.

SALTI, LAVILLENIE PER L'OTTOVOLANTE - Nell'asta uomini c'è un tema che prevale sull'aspetto tecnico: l'eventuale vittoria di specialità, l'ottava in otto stagioni, di Renaud Lavillenie, che sarà messo alla frusta dal campione del mondo Sam Kendricks e dall'argento di Londra Piotr Lisek. Il francese è l'unico atleta al mondo ad aver messo le mani sul traguardo dall'esordio del circuito. Domani, come da recente tradizione del meeting svizzero, il succoso anticipo con la gara di asta femminile indoor sulla pedana allestita nella stazione centrale di Zurigo e in gara tutte le medagliate di Londra, la greca Stefanidi, la statunitense Morris, la cubana Silva e la venezuelana Peinado. Nel lungo l'intero podio di Londra si ritrova in pedana: l'oro Manyonga, l'argento Lawson e il bronzo Samaai. Nessuno dei tre ha mai vinto il trofeo di specialità. Nel triplo femminile si affrontano ancora l'olimpionica colombiana Caterine Ibargüen e la campionessa del mondo Yulimar Rojas, reduce dall'opaca prestazione di Birmingham. Presenti anche il bronzo di Londra Olga Rypakova e la giamaicana Williams, capace di tenere la Ibargüen sulla corda fino all'ultimo salto nella gara di domenica scorsa.

LANCI, VETTER vs ROHLER - Il trofeo del giavellotto uomini viaggia sul filo di misure spettacolari del duo tedesco Johannes Vetter-Thomas Rohler, protagonisti di una stagione straordinaria ma con la delusione patìta dall'olimpionico Rohler a Londra, senza medaglia. Il tedesco vanta un successo di specialità nel 2014. Il giavellotto donne vive invece sul duello tra Barbora Spotakova e Sara Kolak, olimpioniche entrambe e con i precedenti di accesi confronti a Losanna e Londra. Nel peso, la neoiridata Gong cerca l'impresa: il primo successo cinese di specialità nella storia della Diamond League. In pedana l'olimpionica Michelle Carter e l'argento mondiale Anita Marton. 

IL SITO DELLA IAAF DIAMOND LEAGUE

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