Bruni, asta da lode all'Universiade: 4,46 d'oro

11 Luglio 2019

L'astista di Nazzano che si allena a Rieti con Riccardo Balloni sul gradino più alto a Napoli eguagliando il primato stagionale. Poi prova lo standard per Doha. Malavisi settima con 4,31


 

di Christian Diociaiuti

Roberta Bruni regala al movimento dell’atletica laziale una medaglia d’oro internazionale. Nella serata della quarta giornata dedicata all’Atletica dell’Universiade di Napoli, l’astista di Nazzano, che si allena a Rieti con Riccardo Balloni con i colori dei Carabinieri, sale sul gradino più alto del podio eguagliando il primato stagionale di 4,46. La primatista italiana assoluta indoor (4,60 nel 2013), salta di nuovo su un podio internazionale a distanza di sette anni dal bronzo dei Mondiali U20 di Barcellona 2012 e torna a festeggiare dopo una lunga serie di infortuni e di stagioni complicate. Dopo aver centrato il 4,46 all'utlimo tentativo, con la medaglia d'oro già al collo e le americane Rachel Mary Baxter (4,41) e Bridget Antoniette Guy (4,31) alle spalle, Bruni va anche all'attacco della misura 4,56, che è anche lo standard d'iscrizione per i Mondiali di Doha (4,56). Per lei tre errori in questa misura e l’applauso del San Paolo per celebrare, col tricolore sulle spalle, la terza medaglia azzurra dell’Universiade (Osakue nel disco, Folorunso nei 400hs) subito segui da una quarta, quella di Luminosa Bogliolo nei 100hs. Nella stessa gara di finale dell'asta, non spicca il volo Sonia Malavisi (Fiamme Gialle): settimo posto con 4,31.

Bruni è la prima medaglia laziale alle Universiadi; quest'anno aveva già saltato 4,46 a Praga, in un evento in piazza, preannunciando ad un ritorno di forma importante dopo diverse vicissitudini. 

BRUNI: “RIPARTO DA QUI" - “In quelle lacrime c’è tanta gioia e una rivincita personale per i cinque anni d’inferno che ho vissuto - le parole di Roberta Bruni - e anche un pensiero per una persona a me cara che non c’è più: mia nonna Clara sarebbe stata orgogliosa. Riparto da qui, da questa medaglia d’oro: tutto il merito, oltre a me, va a Riccardo Balloni e alla fiducia che da sempre mi dà. Un grazie speciale a Francesca Esposito, la mia consulente filosofica, che mi ha fatto ritrovare fiducia e consapevolezza della persona che sono. Grazie a tutte le persone che non mi hanno mai lasciato sola, ai miei genitori, a Carlotta, ai Carabinieri. Il 4,56 lo valevo, ce l’ho nelle gambe da un po’ e so di poter migliorare il record italiano. Spero di farlo presto. La svolta al 4,41: ho guardato negli occhi Riccardo e mi ha detto ‘voglio che lo salti al primo’ e da lì mi sono sbloccata. Poi quel 4,46 era voluto ma non aspettato: sapendo di avere già la medaglia al collo la tensione era un po’ scesa. Sentivo addosso una felicità che non provavo da anni e mi è piaciuto avere tutti gli occhi su di me, in uno stadio così importante. Adesso me la prendo comoda, vacanza in crociera qui a Napoli! E poi Assoluti a Bressanone per dare l’assalto ai Mondiali di Doha”.

GLI ALTRI – In questi quattro giorni di gare, il Lazio conta il quinto posto di Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro Padova) nel peso (19,81 in finale) e il sesto di Samuele Cerro (Enterprise Sport&Service) nel triplo, in finale con un salto di 16,25. Non ha centrato la finale l’astista dell’Aeronautica, Alessandro Sinno (tre errori a 5,20 in qualificazione). Tra gli atleti che del Lazio sono originari o che qui si allenano, ora in gara a Napoli restano solo i marciatori: sono convocati Francesco Fortunato (Fiamme Gialle), Mariavittoria Becchetti (Cus Cagliari), Eleonora Dominici (Acsi Italia).

File allegati:
- LA GIORNATA DI NAPOLI
- RISULTATI


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