Sibilio, Cestonaro e l’arte di non mollare

22 Giugno 2022

Su Atletica TV l’ostacolista che ha corso 45.08 nei 400 e la triplista da 14,22, tra i big degli Assoluti. Alessandro: “Il record di Mori varrebbe quasi più di una medaglia”. Ottavia: “Mai smesso di crederci”

 

di Luca Cassai

Le emozioni di un super weekend per l’atletica italiana, quello appena vissuto con una serie di eccellenti risultati. E l’attesa che cresce per gli Assoluti, la massima rassegna nazionale, a Rieti da venerdì a domenica. C’è tutto questo nella nuova puntata del talk di Atletica TV che ospita due protagonisti di sabato scorso in una giornata pazzesca: Alessandro Sibilio e Ottavia Cestonaro. L’azzurro due volte finalista olimpico (400 ostacoli e 4x400) ha sbalordito con un favoloso rientro in 45.08 sui 400 metri di Nocera Inferiore per diventare il secondo italiano di sempre, la triplista a Madrid con 14,22 è tornata a migliorarsi a tre anni dall’ultima volta e dopo aver cambiato gamba di stacco. Entrambi sono annunciati al via nel fine settimana tricolore con il partenopeo Sibilio (Fiamme Gialle) ancora nella distanza piana: “L’obiettivo è sui 400 ostacoli ai Mondiali di Eugene, dal 15 al 24 luglio, e in gara li affronterò tra una settimana, nell’esordio del 30 giugno in Diamond League a Stoccolma, per provare la nuova ritmica che ho preparato. Ma intanto penso ai 400 degli Assoluti, dove troverò gli altri primatisti italiani della staffetta e i giovani emergenti. Un confronto trascinante per tutti e penso che agli Europei di agosto a Monaco di Baviera ci potremo giocare qualcosa di importante con la 4x400”. La vicentina Cestonaro (Carabinieri) è a dieci centimetri dallo standard per i Mondiali, fissato a 14,32, ma potrebbe conquistare il pass anche tramite il ranking che attualmente la vede in posizione utile: “Soprattutto voglio cercare di ritrovare le sensazioni dell’ultima gara, con un salto fluido, dopo averci lavorato tanto da un anno e mezzo a questa parte. È un momento splendido per la nostra atletica, con l’energia positiva che viene dai due record italiani di sabato scorso: nell’asta la mia migliore amica Roberta Bruni, 4,71 a Barletta, e nel martello Sara Fantini, che ci ha fatto esultare due volte con 75,76 e 75,77 proprio a Madrid dove ho guardato e gioito per il suo primo lancio, sentivo l’aria frizzante”.

SIBILIO - Un guerriero. Così si è definito Alessandro Sibilio dopo il formidabile debutto stagionale: “Ho attraversato un periodo non facile, per l’infortunio di un paio di mesi fa quando mancavano pochi giorni alla gara che in pratica avevo voluto a casa mia, i 300 metri a Napoli. Dopo una preparazione così lunga, senza gare durante l’inverno, è stato frustrante. Ma ho continuato a lavorare come potevo con il mio tecnico Gianpaolo Ciappa, non ero sicuro di poter spingere al massimo e anch’io sono stato sorpreso”. A livello mondiale nella specialità, nonostante il recente stop del primatista mondiale Karsten Warholm, non mancano i big: “Il brasiliano bronzo olimpico Alison dos Santos ha fatto tre ottime gare in Diamond League e lo statunitense Rai Benjamin proverà ancora a dire la sua, quindi il livello resta molto alto”. Tra le domande che arrivano dai social, quella sui 400 piani che “ho sempre amato e servono per creare una base forte, ma per me la specialità principale rimangono gli ostacoli”. E su quanto può valere adesso tra le barriere: “Mi sono migliorato di oltre un secondo, ma il personale era di 46.13 ottenuto all’inizio della scorsa stagione e quando a Tokyo ho corso in 47.93 nei 400hs avrei potuto esprimermi intorno al crono di oggi”. C’è quindi la possibilità di avvicinarsi al record italiano di Fabrizio Mori (47.54 nel 2001)? “È il mio idolo, mi ha fatto appassionare a questo sport, come faccio a non pensarci? Sarebbe un sogno, quasi più di una medaglia”.

CESTONARO - Nel marzo del 2020 l’intervento al menisco del ginocchio destro, poi un lungo percorso di ripresa, fino a raggiungere la miglior misura in carriera: “Sono un’atleta che non molla - racconta Ottavia Cestonaro - e che ha creduto di potercela fare. Non era scontato, non c’erano garanzie di avere risultati cambiando gamba di stacco, ma sapevo che la direzione poteva essere quella giusta. E ora finalmente raccolgo i risultati che mi danno molta fiducia”. Si torna a Rieti per gli Assoluti: “È un posto del cuore, è lì che ho vinto il titolo europeo juniores nel 2013, in una gara che ricorderò per sempre. Sarà una sfida bellissima con l’altra azzurra Dariya Derkach, molto stimolante per crescere ancora. Il passaggio dall’attività giovanile a quella assoluta spesso richiede adattamenti, ci vuole pazienza, ma con il mio papà-coach Sergio sono riuscita a trovare l’equilibrio”. E la proposta di matrimonio del fidanzato Marco Zanon, azzurro del rugby, dopo l’ultimo match casalingo del Sei Nazioni all’Olimpico di Roma? “Non c’è ancora una data - sorride - perché andrà organizzato tutto con calma, ma la promessa rimane”.

VIDEO | GUARDA LA PUNTATA (di Nazareno Orlandi)


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